• 06/11/2018

L'importanza della vigilanza armata nel condominio

La vigilanza armata, detta anche “sicurezza sussidiaria”, indica l’insieme delle varie attività, poste in essere professionalmente da soggetti privati (singoli od associati), integrative o complementari della sicurezza approntata dalle forze di polizia.

Vigilanza armata secondo l'ordinamento giuridico

Nel nostro ordinamento giuridico l’esercizio dell’attività di vigilanza e custodia su beni mobili e immobili non è libero, ma è subordinato al possesso di una specifica licenza concessa dal Prefetto territorialmente competente. La vigilanza armata, quindi, è effettuata da istituti di vigilanza privata ufficialmente riconosciuti, ma può essere gestita internamente anche ad opera dei soggetti che necessitano dell’attività di sorveglianza. In ogni caso, sul piano operativo l’esercizio della vigilanza armata è concretamente demandata a specifici soggetti , le cosiddette guardie giurate, anch’esse di nomina prefettizia.

Tutte le guardie particolari giurate debbono ottenere identica autorizzazione (attraverso il decreto di approvazione rilasciato dal prefetto), e possedere i medesimi requisiti indicati dall’art. 138 t.u.l.p.s.

La vigilanza armata: a cosa serve

I servizi di vigilanza armata o, sicurezza sussidiara (così come definiti dal D.M. 269/2010) sono espletati da Guardie Giurate armate in possesso di regolare decreto prefettizio rilasciato dalla/e locali prefetture (GpG). Ad esse sono affidate le mansioni di vigilanza e tutela di beni mobili ed immobili, privati o pubblici, con possibilità di comunicazioni dirette/costanti ed immediate tra la Centrale Operativa dell’Istituto di Vigilanza e le Forze dell’Ordine nonché la gestione, da remoto, di sistemi di allarme antintrusione, sistemi di videosorveglianza evoluti, allarmi da sistemi tecnologici di controllo/verifica.

 


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